TERZO PAESAGGIO fotografia italiana oggi


invito
TERZO PAESAGGIO
fotografia italiana oggi

XXIII Edizione Premio Nazionale Arti Visive Città di Gallarate

Nell’ambito di: Filosofati, Festival di Filosofia (1-8 marzo 2009), Gallarate; Fondazione Culturale 1860 Gallarate Città; Centro Culturale del Teatro delle Arti

GAM – Civica Galleria d’Arte Moderna di Gallarate
7 marzo – 14 giugno 2009
inaugurazione sabato 7 marzo 2009 ore 18.30

L’attenzione per i giovani artisti e in particolare per la fotografia prosegue alla GAM di Gallarate con la mostra TERZO PAESAGGIO fotografia italiana oggi, XXIII edizione del Premio Nazionale Arti Visive Città di Gallarate, curata da una prestigiosa commissione scientifica composta da Walter Guadagnini, docente di Storia dell’arte contemporanea all’Accademia di Bologna, Roberta Valtorta, direttrice del Museo Fotografia Contemporanea di Cinisello Balsamo, Enrico De Pascale, docente e critico d’arte, Emma Zanella, direttrice della GAM di Gallarate e segretario generale del Premio Gallarate, Luigi Sandroni e Sergio Uslenghi, rappresentanti del Premio Gallarate.
La commissione ha selezionato e invitato undici artisti attivi nel panorama nazionale le cui opere a fine mostra saranno acquisite dal Premio Gallarate e andranno ad arricchire la collezione permanente della GAM.
Luca Andreoni, Andrea Galvani, Tancredi Mangano, Maurizio Montagna, Armida Gandini, Moira Ricci, Francesca Rivetti, Alessandro Sambini, Marco Signorini, Alessandra Spranzi e Richard Sympson, sono gli undici fotografi selezionati per la singolarità e l’efficacia delle loro ricerche espressive, valide al di là della tecnica utilizzata. Oltre la fotografia, oltre l’immagine dunque.
La mostra, che inaugurerà sabato 7 marzo 2009 all’interno del Festival Filosofarti (1–8 marzo 2009), presenta opere tra loro differenti, autonome e linguisticamente ben caratterizzate, unificate dall’attenzione verso un paesaggio, interiore o reale, carico di forte valore simbolico e, ciò nondimeno, residuo e sospeso.
Lo slittamento continuo, per successivi adattamenti, l’osservazione attenta a non forzare l’immagine e al non creare modelli certi, uno sguardo laterale molto intimista sono alcune delle principali tematiche che emergono dalle opere esposte.
La narrazione di piccole-grandi storie, in alcuni casi molto personali, diventa per esempio la chiave di lettura dei lavori esposti da Moira Ricci, Armida Gandini o Alessandro Sambini o Francesca Rivetti che con modalità espressive ed esiti formali assai differenti si muovono su un piano di affetti o situazioni quotidiane semplici, alla portata di tutti ma comunque capaci di aprire a considerazioni ampie e universalmente sentite. Diversamente si muovono Maurizio Montagna, Tancredi Mangano o Richard Sympson, attratti dal paesaggio urbano contemporaneo e dal rapporto uomo-architettura o uomo-natura, in cui i segni lasciati dalla presenza umana diventano veicolo di forte emozione e di presenza nell’assenza. I paesaggi naturali sono i principali interlocutori di Marco Signorini e Luca Andreoni, interpretati dal primo attraverso uno sguardo storicamente romantico e dal secondo con un atteggiamento che lo induce a cercare, della natura, le pieghe nascoste e poco visibili. Paesaggi immaginifici e nel contempo concreti e agibili quelli presentati da Andrea Galvani, tesissimi nella luce e nelle soluzioni formali adottate. Accostamenti temporalmente diversi appaiono i lavori presentati da Alessandra Spranzi, attenta a ricomporre spazi e tempi malinconicamente analoghi.

GLI EVENTI COLLATERALI_

Durante il periodo della mostra è previsto un ciclo di tre incontri dedicato alla riflessione sulla fotografia e agli artisti presenti.

Giovedì 19 marzo 2009 ore 18.00
Incontro con gli artisti Luca Andreoni, Maurizio Montagna, Francesca Rivetti, Marco Signorini. A cura di Walter Guadagnini

Giovedì 26 marzo 2009 ore 18.00
Incontro con gli artisti Andrea Galvani, Alessandra Spranzi, Armida Gandini. A cura di Enrico De Pascale

Giovedì 2 aprile 2009 ore 18.00
Incontro con gli artisti Tancredi Mangano, Moira Ricci, Alessandro Sambini, e Richard Sympson. A cura di Roberta Valtorta

IL PREMIO NAZIONALE ARTI VISIVE CITTÀ DI GALLARATE_
breve storia

Il Premio Nazionale Arti Visive Città di Gallarate nasce nel 1950 con l’obiettivo di ottenere un aggiornamento culturale dei cittadini e di costituire, attraverso le opere premiate, acquistate e donate al Comune di Gallarate, un museo civico di arte contemporanea.
Nel quadro artistico espositivo degli anni Cinquanta, il Premio di Gallarate svolge un importante e fondamentale ruolo di documentazione, inserendosi nel circuito espositivo nazionale.
Le ventidue edizioni sinora realizzate sono state curate secondo criteri di volta in volta rispondenti alla volontà di rappresentare il panorama artistico italiano del momento, alla necessità di incrementare le collezioni museali con i nomi più rappresentativi della creatività artistica italiana, all’approfondimento di specifiche tematiche quali la poesia visiva, il design degli oggetti, l’arte digitale, la public art e anche all’acquisto di opere storiche.

~ di marco su 21 marzo 2009.

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